Soffritti Silvia

 

sofritti_s-large Cominciò a recitare per vincere la timidezza. E per Silvia, che aveva soltanto 16 anni, fu subito un successo: Sembra che tu abbia sempre recitato, fu il commento degli attori della Straferrara. Con la memoria Silvia Soffritti ritorna al giugno del 1975, ma il ricordo è così vivo che sembra stia parlando di un fatto accaduto pochi giorni fa:
“Fu bellissimo! Avevo una paura folle prima di salire sul palco… Ma appena si accesero i riflettori ogni timore passò: ero a mio agio, mi sentivo realmente quel personaggio”. Un amore a prima vista, un debutto così felice che Silvia da 26 anni a questa parte non può più rinunciare al teatro, (vi ha coinvolto anche il marito e la figlia!). “Fu Cici Spadoni a chiedermi di recitare, secondo lei ero adatta a farlo. L’arte mi aveva sempre affascinato, ma ero molto timida: proprio per quello decisi di provare e trovai la mia dimensione ideale. “Agh mett la murdecia”, ‘La Castalda”, “I vecc matt’, “I puntagh ch’magna i gat’, “GIidei ad Pirocia’ e molte altre commedie – di cui conosce i copioni a memoria – sono entrate così a far parte della sua vita.
Labbra rosse e occhi vispi, mentre racconta Silvia si lascia rapire da trame e personaggi: la mi-mica del volto ac-compagna le bat-tute in dialetto con una comicità irresistibile. Se il teatro in “frarès” resta al primo posto, Silvia si è cimentata anche con i drammi di Shakespeare e di Pasolini, recitando in lingua italiana nel ‘Processo a Gesù”. Un’esperienza che si aggiunge a molte altre che conserva’ nel suo “album dei ricordi’: le tournée a Cinesello Balsamo, nei dintorni di Milano, dove la Straferrara proponeva le sue commedie ai molti fer-raresi trasferitisi là per motivi di lavoro; le serate all’Arena Nuovo, vecchia sede della compagnia teatrale; le trasferte in giro per la provincia ma anche a Bologna, Molinella, Fiesso, A Ficarolo. E naturalmente, come tanti flash, le decine e decine di personaggi interpretati nell’ultimo quarto di secolo: cameriere, bambine, donne fatali,… Ma fra tutti questi il suo ruolo preferito è quello di Nanda, nella commedia “Gli idei ad Pirocia”, al suo primo debutto nel 1975

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